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domenica 25 settembre 2016

Inserimento all'asilo: se il bimbo piange... si può provare con la musica!

L'inserimento all'asilo (che sia nido o scuola dell'infanzia) rappresenta un momento delicato per il bimbo e per i suoi genitori. Spesso il bimbo piange, soprattutto al momento del distacco.
Dipende da tanti fattori, in ogni caso il pianto è segno di un disagio per così dire "fisiologico".

Il bimbo vede messo alla prova il suo "attaccamento", più o meno sicuro.
Deve acquisire fiducia nell'ambiente esterno e nella propria capacità di farcela senza l'adulto di riferimento, di solito la mamma.

La musica può aiutare, nel rinforzare questa capacità.

Ecco alcuni consigli:

- individuare una "musica dell'arrivederci" da utilizzare sempre quando l'adulto si allontana dal bimbo per un po' di tempo (anche solo per andare a fare la spesa, ad esempio) e quando lo ritrova. Ideale che si tratti di una musica allegra, che aiuti a gestire il momento con il sorriso;

- utilizzare un campanellino da lasciare al bimbo quando la mamma se ne va, perché lo suoni per ricordarsi che la mamma pensa a lui. Lo stesso campanellino può tenerlo anche la mamma, dicendo al bimbo che spesso lo suonerà pensando a lui;  

- creare insieme al bimbo una filastrocca musicale o una canzoncina che abbia per tema l'andare all'asilo, salutare la mamma, divertirsi con maestre e bimbi e ritrovare la mamma.

Sono solo alcune idee musicali per incorniciare con un po' di serenità un momento cruciale per la famiglia, da ricordare insieme in futuro, guardando le foto di un album o riascoltando la propria canzone.

lunedì 22 settembre 2014

Primo giorno di asilo...

E così è arrivato anche per noi, il primo giorno all'asilo...

L'ho rimandato per una settimana per "mille buoni motivi" e un unico, grande alibi:
vederti piccolo ancora per un po'. Perché sei ancora piccolo,
e oggi mentre ti guardavo giocare nel giardino della tua nuova scuola,
un po' da vicino e un po' da lontano, mi sembravi anche indifeso.

E nel dirti che i giochi non erano tutti tuoi mi sono sentita quasi troppo severa,
perché dev'essere difficile imparare a condividere le cose con tanti bambini, tutto in una volta.

"Gli farà bene", ripetono tutti, e me lo ripeto anch'io. Perché lo so che hai tanti vizi e fai tanti capricci, e se c'è una che non li sopporta e che ha poca pazienza...Beh, quella in famiglia sono io.

Oggi sono potuta rimanere con te tutto il tempo.
Eppure già quel mondo mi sembrava tuo e non più mio.

Ti ho messo occhialini e cappellino, per uscire.
Ci volevano proprio ma eri l'unico così bardato. Ho detto alle maestre che a te servivano,
mi hanno risposto che tutto quello che fa stare bene i bimbi loro lo faranno
ma non sono così certa che possano domare quella mandria
garantendo a ogni pecorella mille attenzioni.

Hai fatto il gioco del boscaiolo e c'è mancato poco
che facessi male a qualcuno che ti ronzava intorno, e loro a te.

L'asilo è pieno di giochi e di pericoli. Nessuno potrà guardarti come una mamma e un babbo,
per quanto ci si possa fidare. Quando siamo usciti, in auto hai bevuto l'acqua tutta d'un fiato. 

"Mui stan" - "sono molto stanco", hai sospirato nel tuo italiano che pare cinese.
Ero stanca anch'io, amore mio. Il distacco richiede fatica
ma ritrovarsi darà ancora più gioia che stare sempre insieme.

Che poi sempre insieme non stiamo mai.

Ci sono già state le nonne, e il babbo con i suoi mille giochi,
e il lavoro per portare a casa "i soldini per il latte".

Ma l'asilo sarà il tuo mondo, e io lo potrò solo un po' immaginare.

E spero di avere tanta fantasia e tanto amore ancora,
per vederti camminare con le tue gambe e saperti sorreggere con il cuore.