Visualizzazione post con etichetta canzone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta canzone. Mostra tutti i post

domenica 25 maggio 2014

La festa della mamma...Tutti i giorni!!!

E' passato già un po' di tempo, dalla festa della mamma...
In fondo, però, la festa della mamma potrebbe essere tutti i giorni...


Ho scritto una canzoncina che Mammeonline ha trasformato in un video:
https://www.youtube.com/watch?v=y8afAq4mJBY

Al mio bimbo piace molto, anzi adesso la uso
per evitare i capricci durante il cambio (e funziona!)

Ci sono tante possibili idee, al di là di una canzoncina, per festeggiare la mamma...

Ricordo ancora che, con mio fratello, quando eravamo piccoli
abbiamo estenuato mamma e papà, ogni sera, per un anno intero,
chiedendo "Siamo stati bravi?!" e poi via di corsa a colorare
i quadratini di una montagna su un cartellone, a seconda della risposta:
ROSSO se eravamo stati buoni
NERO se eravamo stati cattivi
ROSSO-NERO se eravamo stati "così così"!

Quando la prima risposta era "Ah no, oggi poi non siete stati buoni per niente!"
facevamo di tutto per convincerli ad arrivare almeno a dire
"Sì, dai, buoni no ma neanche cattivissimi!" che per noi significava
colorare il quadratino, rigorosamente di nascosto, col rosso e col nero.

Lo scopo fu, a fine anno, presentare un cartellone colorato il più possibile di rosso,
perché si avverasse il desiderio di un regalo da tempo agognato, il primo computer.
E grande fu lo stupore e l'orgoglio di papà e mamma
nello scoprire il senso di quella domanda sempre uguale
e di quel progetto infantile così arzigogolato e vero.

Beh, ancora la ricordo, questa idea mia e di mio fratello.
Mi dà il senso della conquista.
Qualcosa di sudato, meritato, non "tutto e subito".

Anche la mia mamma lo ricorda ancora,
e anche col mio babbo, finché era qui in terra,
spesso ricordavamo insieme quel famigerato cartellone.

Beh, basta poco per festeggiare ogni giorno la mamma.
E per imparare a diventare grandi con il gusto della fatica.

domenica 5 maggio 2013

L'allattamento...che passione!

Ho scelto il termine "passione" non a caso: l'etimologia del termine
ci riporta al greco "pathos": sofferenza, pena, travaglio,
commozione anche non dolorosa...Perché allattare può essere
un'esperienza enormemente gratificante (per molte)
ma anche estremamente faticosa (per alcune).

Penso che non esistano mamme di serie A e mamme di serie B,
tutte le mamme fanno il possibile per i propri cuccioli, in natura.

L'allattamento al seno è meravigliosamente benefico
per il bimbo e per la mamma ma, se non riesce
(per tanti motivi), non deve creare tensione o pregiudizio,
bensì adattamento ad altre possibili strategie o,
magari, a buoni compromessi (un po' di latte artificiale e un po' di latte naturale).

Detto questo, il mio bimbo ha 16 mesi e io ancora lo allatto.
Ho iniziato pensando di non arrivare tanto lontano
ma dopo i primi mesi è diventato tutto così naturale che ancora siamo qua!

Penso che tra poco smetterò ma lo pensavo anche qualche tempo fa
e ancora siamo qua...Quando si allatta al seno non è facile
capire quando smettere, a volte più per la mamma che per il bimbo.

Quando le pappe vengono mangiate con ingordigia
si inizia a pensare che il seno non è più strettamente necessario,
se non forse per qualche anticorpo in più (beh, non è roba da poco!).

Il seno diventa una coccola, un momento di tenerezza,
un'espressione di amoreun nutrimento amoroso...

Nella relazione mamma-figlio serve anche questo ma è importante
non andare oltre il limite, capire quando bisogna "staccarsi" e "staccare",
dare autonomia e fiducia alla propria creatura, creando nuovi momenti
di unione, di feeling, di scambio, anche e soprattutto insieme al babbo.

E' importante anche dare fiducia all'intuito di mamma e figlio,
rispetto a questa scelta: non aiuta il contesto di familiari e amici che,
se nei primi mesi ribadiva con orgoglio l'importanza dell'allattare,
ora dopo l'anno di vita chiede perché si allatti ancora un bimbo così grande!!!

Non sono gli altri a dover decidere quando smettere.

L'allattamento è così naturale fin dall'inizio
da dover rimanere naturale anche nella sua fine.

Che sia allora uno scioglimento lento, graduale,
un po' come il finale sfumato di una canzone, 
che mantiene in sé tutta l'emozione delle note che l'hanno preceduto.