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lunedì 23 aprile 2018

Giornata mondiale del libro...Partecipa al Concorso del blog e vinci due libri, per genitori e bambini!

Il 23 aprile, giorno di San Giorgio, si celebra in più di 100 paesi la "Giornata mondiale del libro", nata nel 1926 in Catalogna dove San Giorgio è il Patrono. Per l'occasione, dal 2001 l'Unesco nomina ogni anno una Capitale mondiale del libro: nel 2006 fu Torino, quest'anno Atene.

Il mio blog vorrebbe onorare questa preziosa festa lanciando un Concorso:
tra tutti coloro che assegneranno (o hanno già assegnato!) "Mi piace" alla pagina Facebook "Il cerchio delle mamme" verranno sorteggiati due fortunati che potranno ritirare (a Rimini o a Fratta Terme di Bertinoro), un libro tutto da gustare insieme ai propri bambini.

Ho scelto per questo Concorso due libri che mi stanno particolarmente a cuore, perché rappresentano le mie due anime di musicista/ musicoterapeuta e psicologa:
- Libro-pianoforte per i piccini (Edizioni Usborne)
- E' ora del lettino! di Alberto Pellai e Barbara Tamborini (DeAgostini).



Il libro della Usborne offre ai bimbi piccoli, direi anche piccolissimi, la possibilità di sperimentare il suono del pianoforte, rappresentando i tasti e gli "spartiti" con pallini colorati che orientano le dita inesperte. E' possibile anche visionare i video delle musiche del libro su un link dedicato: peccato solo che nei video i tasti vengano suonati sempre e solo da un singolo dito; mi permetto di raccomandare (soprattutto ai bimbi più grandicelli) di provare a suonare (gradualmente) a mano aperta, sfruttando il più possibile tutte le dita, anche se apparirà inizialmente più difficile.
Le musiche sono godibilissime: dalle più classiche "Il mattino", "Ode alla gioia", "Au clair de la lune", passando per due filastrocche inglesi, arrivando a "Nella vecchia fattoria", "Twinkle, twinkle, little star", "Three blind mice" e, infine, alla famosissima "Fra' Martino". Un libro per avvicinare al suono di uno strumento affascinante e all'ascolto di musiche intramontabili.

Il libro del medico e psicoterapeuta Alberto Pellai e della psicopedagogista Barbara Tamborini, stimati professionisti oltre che esperti genitori di 4 figli, fa parte della collana "Piccole grandi sfide" dove a una storia illustrata per i bambini viene accostata una guida per i genitori, per accompagnarli lungo il percorso dell'autonomia, della crescita, dell'infanzia.
Nel libro "E' ora del lettino!" la storia illustrata vede un bimbo alle prese con la ricerca di una propria nuova tana per dormire: si accorge che le tane degli animali sono tutte occupate o poco adatte a sé e scopre un lettino "dolce, caldo e morbido, c'è anche una lucina, che puoi tenere accesa dalla sera alla mattina". Per i genitori alle prese con il passaggio dal lettone al lettino c'è poi una sezione ricca di consigli pratici e densi di significato psico-pedagogico. Non un fiume di parole bensì poche frasi chiare e dirette, ricche di quell'umanità che ho potuto recentemente sperimentare ascoltando dal vivo il dott. Pellai, che mai dispensa la teoria disgiunta dalla pratica e che è vicino con sincera empatia ai genitori, agli educatori, a chiunque - per vari motivi - si trovi ad intercettare i piccoli-grandi uomini e donne lungo il proprio cammino.

Se la descrizione di questi libri vi ha incuriosito, e avete voglia di seguire questo blog, mettete "Mi piace" alla pagina Facebook e confidate nella fortuna! Il sorteggio avverrà in un altro giorno di festa: il primo maggio!

giovedì 29 giugno 2017

Già mi manca, la scuola d'infanzia...

Caro Giorgio, oggi è stato il tuo ultimo giorno di scuola d'infanzia.

Stamattina a colazione perdevi lo sguardo lontano e io già pensavo che fossi in preda alla malinconia almeno quanto me. Mi hai chiesto se 4+4 faceva 8 e io ti ho sorriso annuendo: pensavi alla matematica, non alla fine dell'asilo, e mi sono detta che forse un po' sei pronto, a varcare la soglia della scuola primaria, quelle che noi chiamavamo "elementari".

Spero che resti anche nei prossimi anni il tuo gusto della scoperta, dell'esplorazione, dell'apprendimento anche attraverso i sensi e le esperienze. La passione per la terra e per la natura, che le maestre hanno trasmesso a te e tu hai provato a trasmettere a me, nonostante le mie arcaiche resistenze. Hai avuto la fortuna di incontrare maestre competenti ed appassionate, attente senza essere invasive. L'ho avuta anch'io, questa fortuna: le tue maestre mi hanno aiutato a leggerti con quella leggerezza di calviniana memoria, leggerezza che è profondità amorevole.

E' stata dura, venirti a prendere per l'ultima volta dall'"asilo", oggi pomeriggio. Avevi le mani colme, degli ultimi disegni, della tua sacca, di un librino e di un mazzolino di lavanda con un biglietto che le maestre hanno scritto per voi bimbi e che ancora non hai voluto svelarmi. Ho trattenuto le lacrime e poco dopo tu mi hai detto: "Uffa, è finito l'asilo" e in auto poi: "Un po' sono triste" ma hai reagito in fretta e mi hai raccontato come sempre gli aneddoti e le birichinate dei tuoi compagni e il gelato di fine anno e i tiri e le parate a calcio nel giardino, e già ti era tornato il sorriso perché raccontare e ricordare distende la mente e il cuore.

Ti auguro di proseguire il tuo cammino serenamente, con curiosità e dedizione.
E a noi genitori auguro di saperti accompagnare un po' da vicino e un po' da lontano, senza pregiudizi, e con la capacità di accogliere le novità con quell'apertura che ci rende liberi e maturi.

Ti voglio bene, mio piccolo Giorgio.
Sì perché sei piccolo, anche se a volte ti dico che sei grande.

E lo zaino che compreremo per la scuola
sembrerà enorme quasi come i tuoi occhioni sgranati,
dolci e vivaci insieme.
 

venerdì 12 maggio 2017

3.000,00 € netti al mese per il mestiere di mamma??!!

Questo articolo ha ricevuto parecchi "Like" e suscitato numerose riflessioni...
http://www.repubblica.it/economia/miojob/2017/05/11/news/mamma_lavoro-165156145/

Trovo che sia un po' troppo arido e matematico andare a calcolare quanto costano le mansioni
che da mattina a sera caratterizzano la giornata di una mamma.
Però il meccanismo ha di buono che crea un titolo sensazionalistico e accende i riflettori
su un messaggio di fondo che spesso viene dimenticato: anche quello di mamma è un mestiere, 
a tutti gli effetti. E l'indagine svuota di valore, ammesso che ne abbiano mai avuto,
le frasi come "Ma tu non lavori più?" degli amici, oppure
"Io che lavoro arrivo a casa stanco!" dei mariti...

Perché tutte le mamme sanno che quando "lavorano" fuori di casa
si stancano molto meno di quando "lavorano" a casa!

Io dico sempre che i bimbi tirano fuori il meglio e il peggio di noi mamme, 
la nostra parte più viscerale, e quando si sta a contatto con loro 24h su 24
si rischia di dedicare loro un tempo qualitativamente non sempre prezioso.

Il fulcro del mestiere di mamma è l'amore, il condurre pedagogicamente alla vita...
Nella tabella del fascinoso articolo questa voce manca perché è l'unica
che non può essere quantificata. E allora per la "festa della mamma"
propongo di regalarci una "busta paga" di baci, a voi bimbi, mariti e parenti tutti:
forse valgono più di tanti zeri e contratti, e restano più impressi nella pelle e nella memoria.