Visualizzazione post con etichetta famiglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta famiglia. Mostra tutti i post

domenica 23 dicembre 2018

Auguri in musica...

Sto sognando un bianco Natale, 
come quelli che ero solita conoscere, 
con le cime degli alberi scintillanti 
e i bambini che restano in attesa 
di udire il suono dei campanelli della slitta sulla neve. 

Sto sognando un bianco Natale, 
con ogni cartolina natalizia che io scrivo 
possano essere i tuoi giorni felici e brillanti 
e tutti i tuoi Natale bianchi...

E' la traduzione letterale di "White Christmas", 
una delle canzoni più semplici e toccanti del periodo natalizio.

L'ho scelta per augurarvi feste che riscoprano il valore delle piccole cose,
magari anche delle cartoline o dell'albero o del presepe,
o di un abbraccio o una stretta di mano o uno sguardo...

Ve la dedico con un video casalingo,
che viaggia attraverso luci e palline del nostro albero di famiglia...

Buon Natale, con la felicità semplice ma grande. 

mercoledì 6 gennaio 2016

Caro papà...

...E' da tempo che manco dal mio blog.

Ci ritorno per scrivere a te, caro papà, anche se non eri amante della visibilità, e dire che di avventure memorabili tante ne avresti potute raccontare, con il tuo mestiere speciale e il tuo carattere generoso.

Nel periodo delle feste è facile pensare a chi non c'è più:
tanta è la frenesia, tante le luci, tanto il clamore delle melodie
quanta la nostalgia, quanto il dolore, quanto il silenzio dell'assenza.

Eri la nostra roccia e vorrei che tu lo fossi ancora.
Non è attraverso l'accettazione della tua sofferenza che potrò farmi forza:
ti ho amato troppo per accettare che ti sia toccato sopportarla.

Potrò farmi forza sentendo che in qualche forma ci sei ancora,
che quando i miei bimbi attendono Babbo Natale tu veda la loro gioia,
che quando si brinda al nuovo anno tu da Lassù benedica il nostro futuro.

Perché non può finire tutto così,
perché la tua protezione mi avvolge ancora
come fossi ancora la tua bambina che ha bisogno di cure.

Scusami se ti ho scritto pubblicamente, caro papà.
Forse però non mi rimprovererai: mi hai sempre detto
che secondo te "avrei dovuto scrivere" e oggi scrivo di te
che sei ogni giorno fonte di ispirazione per me e la mia famiglia.

Caro papà, stammi vicino sempre.

sabato 16 marzo 2013

Un'intervista speciale...La mente che cambia

Ben ritrovati, per parlare di quanto "cambia la mente", in gravidanza, ho la fortuna di poter pubblicare un'intervista speciale ad una cara amica che è ormai prossima al parto...Ivana.

Nelle sue parole, commoventi e uniche, c'è tutto...Non aggiungo altro.

Buona lettura e buoni commenti!

1) Qual è stata l'emozione predominante durante la gravidanza?

Penso che non ce ne sia stata una predominante, perché ogni periodo è stato molto diverso dagli altri. Nel primo trimestre ogni visita era molto angosciante perché avevo sempre paura che qualcosa non andasse bene. Era bello andare dal medico ma allo stesso tempo una fonte grossa di stress.

Nel secondo trimestre ero più rilassata e avevo tanta voglia di conoscere di più su questo essere che avevo dentro di me...maschio o femmina? Si riuscirà a vedere il viso nell'eco? Avrà i capelli? Sarà mora o bionda, occhi chiari o scuri? Le piacerà la musica o si arrabbierà quando c'è tanto rumore? (Di solito si agita quando sente rumori diversi ma ancora non riesco a capire se a lei piace o no). Ho cominciato a conoscere di più i suoi ritmi e so che le piace dormire dalle 22 alle 10 di mattina.

Nell'ultimo trimestre ho cominciato a preoccuparmi delle cose più pratiche come ad esempio organizzare gli spazi a case per le sue cose, comprare il corredino, lavare le cose e adesso ho una voglia immensa di sapere che giorno lei sceglierà per farsi conoscere...Aspetto ansiosa che mi vengano le doglie per partorire presto.

2) Che cosa pensi che sarà più difficile, nel mestiere di mamma?

L'unica cosa che mi viene in mente quando penso al post-partum è che avrò per sempre un essere che dipenderà da me e che non si può tornare indietro mai più in questa scelta.
Spero di essere una mamma tranquilla e avere abbastanza pazienza rispetto a ciò che di solito mi disturba negli altri perché dovrò rispettare lei come una creatura che mi è data in dono da Dio con l'affidamento di custodire e non per diventarne padrona.

3) Che cosa vorrai insegnare di più alla tua bimba, Sofia?

Oltre ai valori della famiglia, amore per il prossimo e verso Dio penso che invece di insegnare dovrò imparare tanto. Credo che i figli abbiano la virtù di farci crescere come persona e se approfittiamo di questa opportunità saremo sicuramente persone migliori.

Grazie di cuore, Ivana...Le tue parole toccano nel profondo.